Movida o morte? Modifichiamo il regolamento per non uccidere la voglia di uscire e per non mortificare il commercio.
La vivibilità urbana, il decoro e il sostegno all’economia locale rappresentano sfide cruciali per la crescita sostenibile di una città d’arte e turismo come Lecce. Negli ultimi anni, profondi mutamenti sociali ed economici — dal calo demografico all’invecchiamento della popolazione, dall’impatto del turismo di massa alla trasformazione del tessuto commerciale dei centri storici — hanno modificato il volto dei nostri quartieri.
In questo contesto, il termine “movida” viene spesso utilizzato con un’accezione negativa per evidenziare disagi o criticità. Tuttavia, la sua origine storica richiama concetti di vitalità, socialità e libertà che non devono essere repressi, bensì governati con intelligenza e visione strategica.
MIND Menti Indipendenti ha formalizzato e trasmesso al Comune di Lecce una serie di proposte emendative all’attuale Regolamento Comunale inerente alla vivibilità, all’igiene ed al pubblico decoro. L’obiettivo fondamentale è superare approcci discriminatori o meramente punitivi, introducendo un impianto normativo basato su tre pilastri: equità territoriale, valorizzazione delle attività alcol-free e sicurezza partecipata.
Le Criticità dell’Attuale Regolamento
Un’analisi approfondita della normativa recentemente licenziata evidenzia due principali elementi di debolezza:
- Discriminazione Geografica: Le attuali restrizioni e limitazioni orarie dipendono in larga misura dalla collocazione dell’attività commerciale (es. Centro Storico, Zone A1/A2 o vie specifiche come Via Zanardelli o Piazza Mazzini). Questo crea un’ingiustificata disparità di trattamento sia tra operatori della stessa tipologia, sia tra residenti di differenti quartieri.
- Mancata Differenziazione per Tipologia di Impatto: Il regolamento tende a equiparare tutte le attività commerciali senza distinguere adeguatamente l’impatto effettivo di un’attività rispetto a un’altra, penalizzando forme di commercio e artigianato che non rientrano direttamente nelle attività ascrivibili al concetto di movida.
Le Proposte Emendative di MIND: Soluzioni Concrete per la Città
Le modifiche proposte puntano ad adeguare il regolamento ai principi nazionali di concorrenza, proporzionalità e liberalizzazione, introducendo correttivi di buonsenso:
1. Inserimento del Principio di Non Discriminazione Territoriale (Art. 1)
L’integrazione proposta all’Articolo 1 stabilisce come principi guida la pari dignità di trattamento per le imprese su tutto il territorio comunale e la valorizzazione del commercio a zero impatto alcolico, sia in sede fissa che in forma itinerante. Le regole devono dipendere dal comportamento e dal tipo di attività, non dalla strada in cui ci si trova.
2. Tutela dell’Asporto Analcolico e del Commercio Itinerante (Art. 2)
Si richiede di applicare i divieti e le limitazioni orarie esclusivamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. L’asporto di alimenti e bevande analcoliche (es. gelati, crêpes, prodotti artigianali) deve rimanere sempre consentito e privo di restrizioni penalizzanti, salvaguardando il lavoro delle piccole attività alimentari e itineranti.
3. Regole Proporzionate per la Pulizia e il Decoro (Art. 3)
Per le attività itineranti, prive di dehors fisso o concessioni permanenti, si propone di commisurare l’obbligo di pulizia all’area effettivamente occupata (un raggio di 3 metri attorno al mezzo mobile) e alla sola durata dello stazionamento, evitando di imputare agli esercenti sanzioni per accumuli di rifiuti estranei alla loro attività.
4. Revisione degli Orari e Svincolo dalla Mappatura Geografica (Art. 6 & 6.1)
- Esenzione Notturna per l’Analcolico: Le attività commerciali e artigianali che non distribuiscono alcolici non devono essere soggette a chiusure notturne forzate (es. 01:00 o 22:00). La presenza di punti vendita illuminati e attivi rappresenta un presidio naturale di sicurezza e socialità sana.
- Limitazioni solo su basi oggettive: Eventuali restrizioni orarie mirate su singole aree dovranno essere adottate dal Sindaco con ordinanze motivate solo di fronte a documentate e reiterate criticità acustiche o di ordine pubblico, previo confronto con le associazioni di categoria.
- Incentivi alla Riconversione: Chi sceglie di non somministrare alcolici a partire dalle ore 21:00 deve poter accedere in modo automatico alle premialità orarie, senza essere gravato da costi insostenibili come la contrattazione di guardie giurate o la firma di accordi complessi.
Sintesi dei Benefici per la Comunità
| Ambito | Situazione Attuale | Proposta di Riforma | Impatto Diretto |
| Imprese e Commercio | Vincoli rigidi basati sulle vie o zone urbanistiche. | Trattamento uniforme su base tipologica e di impatto reale. | Maggiore equità di mercato e tutela dei piccoli artigiani. |
| Presidio del Territorio | Chiusure anticipate indiscriminate. | Apertura libera per attività alcol-free. | Presenza di luce e persone nelle ore notturne, incentivo alla sicurezza. |
| Lotta al Degrado | Penalizzazione generalizzata delle attività. | Focus sanzionatorio su abusi alcolici e inquinamento acustico. | Contrasto mirato ai reali fattori di disturbo e degrado. |
Conclusione: Costruire un percorso di buon senso per il vivere Comune
Governare la vivibilità urbana non significa reprimere le attività produttive, ma indirizzarle verso modelli sostenibili che garantiscano il diritto al riposo dei residenti e, al contempo, il diritto all’iniziativa economica e alla socialità.
Tutelare le attività analcoliche e itineranti significa valorizzare chi offre un servizio alla città senza produrre rumore o degrado, trasformando i commercianti in veri e propri presidi di sicurezza e cura dello spazio pubblico. L’auspicio è che l’Amministrazione Comunale e le commissioni competenti accolgano queste integrazioni per consegnare a Lecce un regolamento moderno, giusto e inclusivo

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